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<title><![CDATA[Voto elettronico in Lombardia ]]></title>
<link><![CDATA[http://codicidellademocrazia.partecipate.it/infodiscs/view/181]]></link>
<description><![CDATA[Il Consiglio Regionale della Lombardia ha appena approvato una proposta di legge - a firma M5S - sul voto elettronico. Per ora sarà testato sui soli referendum consultivi.]]></description>
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<image><title>I codici (software) della democrazia</title>
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<item><title><![CDATA[Mi è stata resa nota questa notizia e, malgrado l...]]></title>
<link><![CDATA[http://codicidellademocrazia.partecipate.it/infodiscs/view/181#body_185]]></link>
<description><![CDATA[Mi è stata resa nota questa notizia e, malgrado le ricerce, sembra che <em>i particolari sono riservati o sono ancora tutti da definire</em>, pertanto faccio le mie personali considerazioni.
<ul style="text-align:justify;"><li style="text-align:justify;">Si parla di <em>referendum consultivi</em>, cioè di mere richieste di parere, <strong>legalmente non vincolanti per le decisioni successive</strong>: un grado appena più in là dei <em><strong>sondaggi</strong></em>. <a href="http://www.airesis.it/groups/democrazia-partecipata/blog_posts/2431-Non-stato-scelto-il-progetto-emerso-dalla-Consultazione-dei-cittadini-milanesi-per-l-area-di-Piazza-Castello-" target="_blank">Esperienze recenti</a> (proprio in Lombardia) hanno purtroppo dimostrato quanto possano essere prese in considerazione.</li>
<li style="text-align:justify;">Si è <em>approvata la <strong>possibilità</strong> di effettuare voti elettronici</em>, ma, ad oggi, mancano le norme di attuazione e gli stanziamenti per finanziare l'operazione. Penso pertanto che passerà ancora molta acqua sotto i ponti, prima di vederne un'applicazione pratica.</li>
<li style="text-align:justify;">Si accenna (mancano i particolari) che la tecnologia elettronica deve <em>prevedere anche la stampa di una scheda cartacea</em> in modo da poter effettuarne successivamente i riconteggi. Questo cosa vuol significare? Che l'apparecchiatura sia una specie di contatore elettronico e stampante di schede cartacee, da poter far rileggere ad uno scrutinatore? In tal caso non ci sarebbe una sostanziale differenza con i sistemi di voto tradizionali.</li>
<li style="text-align:justify;">Viene imposto un <strong><em>affiancamento</em></strong> (non sostituzione)<strong> in tutti i seggi,</strong> tra le tradizionali tecniche di voto cartaceo e quella che sarà di tipo elettronico. Ovvero si prevede l'acquisto di centinaia di macchinette trasportabili (i seggi si trovano perlopiù in scuole), da approntare insieme alle cabine di voto, le urne, gli scrutinatori con i loro registri, ecc...</li>
<li style="text-align:justify;">Si <em>impone una percentuale di riconteggi dei voti elettronici</em> pari <strong><em>almeno al 25% degli aventi diritto</em></strong>. Che, conoscendo la percentuale di partecipazione a questo tipo di consultazione, significa probabilmente<strong> il riconteggio di tutti i voti elettronici</strong>.</li>
</ul>La domanda che mi pongo a questo punto è: a che serve questa operazione?
<strong>Se i termini sono questi, a nulla di buono</strong>... ma fa rumore (qualcuno si potrà mettere la medaglia davanti ai suoi elettori).
Manca completamente gli obbiettivi:
<ul style="text-align:justify;"><li style="text-align:justify;"><strong>non è economica, ma anti-economica</strong>, perché mantiene tutte le strutture (e costi) precedenti, ma <strong>in più impone costi nuovi</strong>;</li>
<li style="text-align:justify;"><strong>non promuove maggiore partecipazione</strong> (<em>se per partecipazione si intende numero di votanti</em>), infatti l'incremento teorico dovuto alla praticità del voto elettronico remoto, viene annullato dalla <strong>necessità di andare nei seggi</strong> (peraltro nei periodi limitati da una consultazione tradizionale);</li>
<li style="text-align:justify;"><strong>l'aumento della condivisione è ingiudicabile</strong>, perché dipenderà da cosa la classe politica farà dei risultati della consultazione; <strong>cosa in cui la tecnologia in sé, è irrilevante</strong>.</li>
</ul>Forse se i termini fossero stati altri, avrei sorriso; così penso che si vada verso <strong>un <em>voluto</em> fallimento</strong>, utile solo a far disperare verso serie ipotesi di partecipazione tramite l' e-democracy.
Saluti
Luca Z.]]></description>
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<pubDate>Tue, 24 Feb 2015 15:10:15 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[A me sembra solo un *ausilio elettronico* per migl...]]></title>
<link><![CDATA[http://codicidellademocrazia.partecipate.it/infodiscs/view/181#body_184]]></link>
<description><![CDATA[A me sembra solo un *ausilio elettronico* per migliorare il funzionamento del seggio.
A mio parere l'e.voting dovrebbe consentire (senza obbligare) il voto ovunque disponibile internet, mantenendo però la funzione di controllo tipica del seggio e, soprattutto, dando la possibilità al votante di controllare se il suo voto è stato correttamente recepito (obiettivo recente, ma non realizzato, degli svizzeri). Infine chiunque dovrebbe poter verficare i conteggi fatti al seggio come pure che la sommatoria dei dati dei seggi corrisponda a quanto dichiarato dalle istituzioni a livello generale.
Con questo livello di controllo si sarebbe certi che alterazioni sostanziose verrebbero alla luce, perciò i partiti non rischierebbero la faccia tentando imbrogli. Resterebbe quindi da difendersi solo da chi volesse far casino per il suo gusto personale.
Io sono un informatico dei tempi che furono e sono sicurissimo, utilizzando i metodi antichi uniti all'immane potenza oggi disponibile, che una roba del genere sarebbe facile a farsi.
Peccato però che l'intrinseca insicurezza di Internet non garantisca una ragionevole difesa dagli hacker. Di questi problemi so assai poco, so solo quello che ho recepito assoldando un informatico moderno (che è arrivato però solo fino ad un certo punto). Il problema più grosso che resterebbe da risolvere è quello in gergo chiamato *hijacking* che sarebbe quando quancuno si impadronisce della macchina (del seggio) e pasticcia i dati direttamente in memoria (un rimedio ci sarà, altrimenti non capisco come facciano con l'home banking).
Con questo mica voglio dire che tutto il resto va bene, potrei illudermi.
Io sto cercando qualcuno (aggiornato ai tempi nostri)  interessato ad esaminare la bozza d'analisi.]]></description>
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<pubDate>Sat, 21 Feb 2015 13:52:21 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[A naso hanno deliberato un "concetto politico" pi...]]></title>
<link><![CDATA[http://codicidellademocrazia.partecipate.it/infodiscs/view/181#body_183]]></link>
<description><![CDATA[A naso hanno deliberato un "concetto politico" più che un sistema da utilizzare. Penso comunque in testa vi sia un derivato del sistema ProVotE.
Mi leggerò con più calma quanto deliberato in Lombardia, perché non mi è chiaro cosa intendano effettivamente fare <strong>e che senso può avere</strong>.
Qui ho raccolto un pò di materiale:
<ul style="text-align:justify;"><li style="text-align:left;">ProVotE <a href="http://www.airesis.it/groups/democrazia-partecipata/forums/e-democracy/topics/esperienza-di-voto-elettronico-a-trento" target="_blank">http://www.airesis.it/groups/democrazia-partecipata/forums/e-democracy/topics/esperienza-di-voto-elettronico-a-trento</a></li>
<li style="text-align:left;">in Svizzera <a href="http://www.airesis.it/groups/democrazia-partecipata/forums/e-democracy/topics/l-e-voting-avanza-in-svizzera" target="_blank">http://www.airesis.it/groups/democrazia-partecipata/forums/e-democracy/topics/l-e-voting-avanza-in-svizzera</a></li>
<li style="text-align:left;">in Australia <a href="http://www.airesis.it/groups/democrazia-partecipata/forums/e-democracy/topics/la-ricetta-australiana-per-il-voto-elettronico" target="_blank">http://www.airesis.it/groups/democrazia-partecipata/forums/e-democracy/topics/la-ricetta-australiana-per-il-voto-elettronico</a></li>
<li style="text-align:left;">in Estonia <a href="http://www.airesis.it/groups/democrazia-partecipata/forums/e-democracy/topics/reso-pubblico-il-codice-sorgente-del-software-server-di-e-voting-in-estonia" target="_blank">http://www.airesis.it/groups/democrazia-partecipata/forums/e-democracy/topics/reso-pubblico-il-codice-sorgente-del-software-server-di-e-voting-in-estonia</a></li>
</ul>Quando mi sarà possibile pubblicarlo, ho anche un documento più particolareggiato relativamente ad un sistema Provote-derivato.
Luca Z.]]></description>
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<pubDate>Wed, 18 Feb 2015 22:27:33 +0100</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Volevo saperne di più e ho trovato qualche spiega...]]></title>
<link><![CDATA[http://codicidellademocrazia.partecipate.it/infodiscs/view/181#body_182]]></link>
<description><![CDATA[Volevo saperne di più e ho trovato qualche spiegazione tecnica in un articolo su Repubblica online in allegato
"La nuova legge regionale dispone che in ogni seggio elettorale sia presente almeno un apparecchio per il voto elettronico, collocato in modo tale da garantire segretezza e personalità del voto. Ciascun apparecchio dovrà essere dotato di un meccanismo che può consentire anche l'eventuale stampa su carta del voto espresso elettronicamente, nonché di un'urna nella quale le schede cartacee possono essere depositate automaticamente dopo il voto. In ogni Comune saranno sorteggiate le sezioni in cui oltre al voto elettronico deve essere affiancata anche la stampa dello stesso e che dovranno essere almeno il 25 per cento degli elettori aventi diritto al voto"
Che però lascia ancora qualche dubbio. Qualcuno conosce qualche dettaglio tecnico in più?
Leonardo]]></description>
<media:content url="http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/02/17/news/lombardia_via_libera_del_pirellone_al_voto_elettronico_nei_referendum_consultivi-107551171/" type="application/x-www-form-urlencoded">
<media:title type="plain"><![CDATA[Articolo di Repubblica su voto elettronico nei referendum]]></media:title>
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<pubDate>Wed, 18 Feb 2015 16:53:53 +0100</pubDate>
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